Nov 18, 2013

Tecnica della fotografia

La fotografia è la tecnica che permette di catturare immagini del mondo reale e di fissarle su un supporto. La parola fotografia deriva dal greco photos (luce) e graphia (scrittura), praticamente "scrivere con la luce". Gli strumenti di tale "scrittura" sono la macchina fotografica  e il recettore della luce





Macchina fotografica
E' una camera oscura (scatola oscurata con un foro stenopeico sul fronte e un piano di proiezione dell'immagine sul retro) perfezionata, dove al posto del foro c'è l'obiettivo composto da varie lenti e al posto dello schermo c'è il recettore della luce





Nelle macchine fotografiche digitali il recettore della luce è il sensore dell'immagine, cioè una piccola lastra piatta dove l'immagine viene scomposta in tanti segnali elettrici poi trasformati in un file di immagine.
Nelle macchine fotografiche tradizionali (analogiche) il recettore è la pellicola fotografica, una striscia di plastica trasparente sul quale è spalmata l'emulsione sensibile che si annerisce quando è colpita dalla luce.

Altri dispositivi della macchina fotografica sono  la messa a fuoco, l'otturatore e il diaframma.

La messa a fuoco è un congegno che fa compiere piccoli spostamenti al gruppo delle lenti dell'obiettivo, in avanti o indietro. In questo modo permette di modificare la distana tra lenti e recettore della luce fino a rendere l'immagine nitida, cioè a fuoco.

L'otturatore è un congegno meccanico che regola il tempo in cui la luce penetra nella camera oscura. tale tempo è misurato tramite una scala (scala dei tempi) uguale in tutte le macchine fotografiche ed è composta da una serie di numeri che indica frazioni di secondo: 1 = 1s (secondo),  2 = 1/2s,  4= 1/4s,  8 = 1/8s, ecc.

Il diaframma è un congegno meccanico che regola la quantità di luce che entra nella camera oscura. E' formato da lamelle disposte a iride, che formano un'apertura centrale più o meno grande.Tale quantità di luce è misurata tramite una scala (scala dei diaframmi) composta da una serie di numeri che indicano frazioni di area: f:2 è l'apertura massima, f:2,8 fa passare metà luce, f:4 un quarto di luce, f:5,6 un ottavo, f:8 un sedicesimo ecc.

Regolazione della luce
Per regolare la luce che entra nella camera oscura si agisce sul tempo di scatto e sul diaframma.
I due dispositivi lavorano abbinati secondo la regola base della fotografia: lo scarto di un tempo corrisponde allo scarto di un diaframma, in pratica la stessa quantità di luce si ottiene con più combinazioni tempo/diaframma.
In base alla combinazione scelta varia la profondità di campo, cioè la zona che risulta a fuoco.
La profondità di campo cresce al chiudersi del diaframma (f:22 massimo, f:2,8 minima)

Obiettivi
Ogni obiettivo è identificato da due sigle riportate sul frontale: la lunghezza focale (in mm) e la massima apertura del diaframma (più è minore il valore dell'apertura, più è pregiato l'obiettivo)
Obiettivo normale (50 mm), inquadra il soggetto con un angolo simile all'occhio umano
Obiettivo grandangolo (sotto i 50mm) inquadra il soggetto con una visione sempre più ampia, utile per fotografie di interni, paesaggi, ecc
- Obiettivo tele (sopra i 50mm) inquadra il soggetto offrendo una visione sempre più ingrandita, utile per avvicinare particolari architettonici, animali, ecc

Fotocamere reflex e compatte
La fotocamera reflex ha uno specchio ribaltabile inclinato a 45° rispetto al sensore immagine o alla pellicola che permette di inquadrare attraverso l'obiettivo
La fotocamera compatta non ha specchio: nelle digitali l'oculare spesso non esiste perché per inquadrare si usa lo schermo posteriore, mentre quando esiste è sfalzato rispetto all'obiettivo.


Qui di seguito qualche mio scatto durante l'anno



















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