Dec 1, 2014

Zampognaro

This bagpipe player (in Italian, Zampognaro), who plays his instrument around the streets of the city, dressed as shepherds, is one of the traditions of Rome. Around Christmas time we can find many of them in the historic centre. Traditionally, the Zampognari, shepherds turned pilgrims, came from the region of Abruzzo and began their rounds very early in the morning. They moved in pairs, obeying an ancient ritual, filling the air with their seasonal melodies in the days running up to 25 December. During this period, when the faithful were subject to prohibitions and penances to ready themselves for the religious ceremonies, only the zampognari were allowed to play music. They played morning and evening for nine days without stop, then just as they had suddenly appeared, they suddenly disappeared, mysteriously returning the following year.
Video taken with compact camera, SONY DSC-W170 some Christmas ago
Don't miss to follow the facebook page of Hotel Montecarlo Roma the best three star in Rome



Lo zampognaro è il suonatore di zampogna, uno strumento musicale arcaico a fiato diffuso in Italia centro-meridionale. La zampogna (da non confondere con la cornamusa diffusa nel nord Italia e in altre regioni europee) è uno strumento tradizionale caratterizzato dalla presenza di più canne sonore (chanter).
Le regioni dove è tradizionalmente presente la zampogna sono: Lazio (province di Frosinone e Latina), Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.
Comunemente con il termine di zampognari si definiscono quei musicisti o figuranti che con l'arrivo del Natale (in particolare durante il periodo della Novena dell'Immacolata Concezione e del Natale), percorrono le vie cittadine, in abiti tipici, suonando motivi natalizi tradizionali, quali ad esempio Tu scendi dalle stelle di Sant'Alfonso Maria de' Liguori. Generalmente gli zampognari suonano in coppia, uno la zampogna vera e propria ed un altro la ciaramella o altri strumenti a fiato e tradizionalmente si tratta di pastori o contadini che si trasferiscono temporaneamente in città per il periodo natalizio.
La "coppia" di zampognari rappresenta anche una presenza fissa del presepe e in particolare del presepe napoletano, dove generalmente trova posto nelle immediate vicinanze della "capanna" o "grotta" della Sacra Famiglia


Se è vero che la zampogna nei grandi centri urbani si usa solo nel periodo natalizio, in ambito rurale/pastorale questa accompagna tutti gli accadimenti dell'anno. Oggi l'impiego della zampogna e degli zampognari in ambito rurale (processioni, rituali, feste e balli) è praticato in Campania (provincia di Salerno), Basilicata, Calabria, Sicilia (provincia di Messina) Abruzzo.
È importante ricordare come, in seguito alla migrazione dal sud verso l'industriale nord, oggi in grandi città come Milano si trovano zampognari (di diverse provenienze) che mantengono viva la tradizione sia esecutiva, sia costruttiva.
La presenza della zampogna - come tale - in altre regioni d'Italia è dovuta alla passione di alcuni musicisti di altre regioni che l'hanno fatta propria, ma non è espressione di tipicità ne di tradizione. Discorso diverso per i vari tipi di cornamusa tipici dell'Italia nord-occidentale, dove i rispettivi suonatori assumono altre denominazione locali: "cornamusaro", müsetta nelle Quattro province, suonatore di "piva" nel parmense o di "baghèt" nella bergamasca.
(Da Wikipedia)
Ripresa video fatta con una compatta, modello SONY DSC- W170,  qualche Natale fa
Seguite la pagina di facebook dell'Hotel Montecarlo Roma, il miglior tre stelle di Roma


                                                    YouTube      Facebook       Google+

No comments:

Post a Comment