Aug 20, 2016

Fondamenta della Fotografia

Qui di seguito ripubblico alcune nozioni base di fotografia sempre utili da sapere e riscoprire. Ma ricordatevi: le regole sono fatte anche per essere infrante se desiderate essere originali e speciali per distinguervi dai milioni di fotografi, amatoriali e professionisti, che ci sono in giro

― TEMPO DI SCATTO
I tempi di scatto determinano per quanto tempo il sensore della fotocamera viene esposto alla luce. Maggiore è la luce ambiente e più veloci saranno i tempi di scatto. I tempi di scatto più veloci si misurano in millesimi di secondo, mentre quelli più lenti possono arrivare a parecchi minuti in condizioni di luce veramente scarsa come, ad esempio, quando si fotografano le stelle di notte.
I tempi veloci permettono di congelare l’azione ripresa e di catturare dettagli che a occhio nudo non sarebbe possibile scorgere. Consentono inoltre di ottenere delle immagini nitide anche quando si scatta a mano libera. Per i tempi lunghi si rende necessario fissare la fotocamera ad un treppiede, questo per evitare che la foto sia rovinata dal micro-mosso. Utilizzando dei tempi di scatto lenti sarai in grado di l’effetto movimento, trasformando ad esempio l’acqua di una cascata o del mare in un immagine ad effetto setoso

― APERTURA DIAFRAMMA
Il termine apertura di diaframma fa riferimento al diaframma, un meccanismo formato da lamelle scorrevoli che si chiudono influenzando la qualità di luce che arriva al sensore della fotocamera. Un’ampia apertura, tipo f/2,8, fa passare tanta luce e il sensore deve rimanere esposto per un tempo breve. Nel caso di una piccola apertura tipo f/22, il tempo di scatto dovrà essere più lungo se vuoi ottenere un esposizione pari a f/2,8. Il numero “f” dell’apertura può però creare confusione, in quanto a valori più bassi corrispondono aperture più ampie. Considerandoli però come se fossero delle frazioni, la cosa diventa più coerente in quanto f/2,8 è più grande di f/22

― MANUALE
I fotografi più esperti preferiscono lavorare in manuale in quanto permette loro un controllo maggiore sull’ esposizione. A differenza della modalità a priorità di tempi quella a priorità di diaframmi, in modalità manuale dovrai impostare entrambi i parametri, che rimangono uguali, scatto dopo scatto, assicurando una consistenza tra le foto di una serie. Utilizza la scala espositiva dentro il mirino per valutare se una foto è sovra o sotto esposta

― ISO
Gli ISO determinano quando sia sensibile alla luce il sensore della fotocamera. Funzionano come il “gain control” degli amplificatori per chitarra aumentando la potenza di un segnale debole. Nella fotografia permettono di scattare anche quando la luce è scarsa, e non si vogliono aprire troppo i diaframmi oppure usare tempi di scatto lunghi. Il problema, con i valori ISO troppo alti, è che si amplifica il rumore digitale. Le reflex digitali di solito hanno una gamma di sensibilità che va da 50 a 6400 ISO e oltre con le impostazioni “Hi”. Conviene lavorare con sensibilità comprese tra i 100 e 800 ISO, per avere immagini più pulite perché, oltre questi valori, possono cominciare ad apparire la grana e le macchie di colore del rumore digitale. È possibile aumentare il livello di riduzione del rumore in macchina, ma si avrà una perdita di nitidezza e dettagli


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