Mar 24, 2018

Fotografia



Qui di seguito regole di base sulla fotografia la cui rilettura può essere sempre utile, sia per professionisti che per amatori:

- TEMPO DI SCATTO
I tempi di scatto determinano per quanto tempo il sensore della fotocamera viene esposto alla luce. Maggiore è la luce ambiente e più veloci saranno i tempi di scatto. I tempi di scatto più veloci si misurano in millesimi di secondo, mentre quelli più lenti possono arrivare a parecchi minuti in condizioni di luce veramente scarsa come, ad esempio, quando si fotografano le stelle di notte.
I tempi veloci permettono di congelare l’azione ripresa e di catturare dettagli che a occhio nudo non sarebbe possibile scorgere. Consentono inoltre di ottenere delle immagini nitide anche quando si scatta a mano libera. Per i tempi lunghi si rende necessario fissare la fotocamera ad un treppiede, questo per evitare che la foto sia rovinata dal micro-mosso. Utilizzando dei tempi di scatto lenti sarai in grado di l’effetto movimento, trasformando ad esempio l’acqua di una cascata o del mare in un immagine ad effetto "setoso"

- APERTURA DEL DIAFRAMMA
Il termine apertura di diaframma fa riferimento al diaframma, un meccanismo formato da lamelle scorrevoli che si chiudono influenzando la qualità di luce che arriva al sensore della fotocamera. Un’ampia apertura, tipo f/2,8, fa passare tanta luce e il sensore deve rimanere esposto per un tempo breve.
Nel caso di una piccola apertura tipo f/22, il tempo di scatto dovrà essere più lungo se vuoi ottenere un esposizione pari a f/2,8. Il numero “f” dell’apertura può però creare confusione, in quanto a valori più bassi corrispondono aperture più ampie. Considerandoli però come se fossero delle frazioni, la cosa diventa più coerente in quanto f/2,8 è più grande di f/22.

- MANUALE
I fotografi più esperti preferiscono lavorare in manuale in quanto permette loro un controllo maggiore sul esposizione. A differenza della modalità a priorità di tempi quella a priorità di diaframmi, in modalità manuale dovrai impostare entrambi i parametri, che rimangono uguali, scatto dopo scatto, assicurando una consistenza tra le foto di una serie. Utilizza la scala espositiva dentro il mirino per valutare se una foto è sovra o sotto esposta.

- ISO
Gli ISO determinano quando sia sensibile alla luce il sensore della fotocamera. Funzionano come il “gain control” degli amplificatori per chitarra aumentando la potenza di un segnale debole. Nella fotografia permettono di scattare anche quando la luce è scarsa, e non si vogliono aprire troppo i diaframmi oppure usare tempi di scatto lunghi. Il problema, con i valori ISO troppo alti, è che si amplifica il rumore digitale. Le reflex digitali di solito hanno una gamma di sensibilità che va da 50 a 6400 ISO e oltre con le impostazioni “Hi”. Conviene lavorare con sensibilità comprese tra i 100 e 800 ISO, per avere immagini più pulite perché, oltre e questi valori, possono cominciare ad apparire la grana e le macchie di colore del rumore digitale. È possibile aumentare il livello di riduzione del rumore in macchina, ma si avrà una perdita di nitidezza e dettagli.

SUPERATE I DOGMI DELLA FOTOGRAFIA
Queste regole di base le potete trovare ovunque: su internet, nelle edicole in qualsiasi libreria. Imparate queste classiche regole ma ricordatevi anche di oltrepassare i loro limiti, infrangetele cercando di creare scatti insoliti e stimolanti. In effetti, se non conosci il confine del tuo orizzonte, come fai poi ad oltrepassarli?







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